Che cos'è "Traiettorie di sguardi"?

Il problema di “educare” questa generazione (20/30enni) è molto recente: un ragazzo di vent’anni fino a quindici anni fa si inseriva stabilmente nel mondo del lavoro e, dopo poco, si sarebbe staccato dalla famiglia d’origine per crearsene una propria. I tempi sono cambiati: oggi ci si iscrive più spesso all’università e la si termina più tardi; il posto e il luogo fisso di lavoro per tutta la vita sono una chimera; le possibilità di scelta si moltiplicano come pure le incertezze.

• Un tempo si pensava che diciotto anni fosse l’età delle scelte definitive: un posto sicuro, la famiglia, la scelta di fede: oggi va tutto ripensato e proprio quest’ultima richiede modalità e tempi di accompagnamento più lunghi.

• La catechesi una volta alla settimana (dove viene fatta) non risponde più alle aspettative dei giovani: si avverte la necessità di tempi più lunghi per riflettere e interiorizzare percorsi significativi.

• Anche i linguaggi fino ad oggi utilizzati sono troppo distanti da quelli con cui tutti i giorni i giovani comunicano, conoscono, lavorano, vivono: c’è necessità di linguaggi interattivi, che recuperino diverse dimensioni: quella spirituale, quella culturale e la dimensione del servizio.

Il percorso proposto si rivolge in particolare a giovani (fra i 20 e i 30 anni) ed ha lo scopo di indagare, attraverso vari linguaggi espressivi, le più significative aspettative di realizzazione del giovane d’oggi.

domenica 14 ottobre 2007

OGGI SI PARTE!!! 18,15 AL MARIS

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