Che cos'è "Traiettorie di sguardi"?

Il problema di “educare” questa generazione (20/30enni) è molto recente: un ragazzo di vent’anni fino a quindici anni fa si inseriva stabilmente nel mondo del lavoro e, dopo poco, si sarebbe staccato dalla famiglia d’origine per crearsene una propria. I tempi sono cambiati: oggi ci si iscrive più spesso all’università e la si termina più tardi; il posto e il luogo fisso di lavoro per tutta la vita sono una chimera; le possibilità di scelta si moltiplicano come pure le incertezze.

• Un tempo si pensava che diciotto anni fosse l’età delle scelte definitive: un posto sicuro, la famiglia, la scelta di fede: oggi va tutto ripensato e proprio quest’ultima richiede modalità e tempi di accompagnamento più lunghi.

• La catechesi una volta alla settimana (dove viene fatta) non risponde più alle aspettative dei giovani: si avverte la necessità di tempi più lunghi per riflettere e interiorizzare percorsi significativi.

• Anche i linguaggi fino ad oggi utilizzati sono troppo distanti da quelli con cui tutti i giorni i giovani comunicano, conoscono, lavorano, vivono: c’è necessità di linguaggi interattivi, che recuperino diverse dimensioni: quella spirituale, quella culturale e la dimensione del servizio.

Il percorso proposto si rivolge in particolare a giovani (fra i 20 e i 30 anni) ed ha lo scopo di indagare, attraverso vari linguaggi espressivi, le più significative aspettative di realizzazione del giovane d’oggi.

mercoledì 3 ottobre 2007

SI PARTE...!!!

DOMENICA 14 OTTOBRE 2007
@ Oratorio Maristella - Via Agreste, 11 / Cremona
H 18,15

IL RUMORE DEI PASSI – Stupore e silenzio
Il silenzio è un luogo accogliente e fertile. Utilizzando un paradosso è proprio nel silenzio che è possibile cogliere il rumore dei passi importanti, è nel silenzio che la Parola può accadere. Fare esperienza del silenzio è incamminarsi verso lo schiudersi della radura della propria interiorità, è scendere in profondità; la sfida è che tale introspezione, tale incontro che potrebbe avvenire nell’intimità possa manifestarsi in scelte etiche disposte allo stupore, a fare spazio, a rispettare e a sapere accogliere la novità e la notizia di cui gli altri e il Trascendente sono portatori.

OSPITE:
Silvano Petrosino
Filosofo, insegna Semiotica presso l’Università Cattolica di Milano e Filosofia Morale presso la sede di Piacenza. Oggetto dei suoi studi sono la natura del segno e l’analisi della struttura dell’esperienza con particolare attenzione al rapporto tra parola e immagine. Tra i suoi lavori: Piccola metafisica della luce; Lo stupore; L’esperienza della parola; Visione e desiderio.

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