Etica ambientale per l’uomo del futuro?
DOMENICA 11 NOVEMBRE 2007
MARISTELLA, CREMONA
VIA AGRESTE, 11
H 18,15
Immaginate di essere nel mare soli come il vecchio di Hemingway, su un isola abbandonata come il naufrago Tom Hanks, nella selva oscura come il poeta Dante, nella neve come il sergente di Stern o come il Piccolo Principe nel deserto. Sono situazioni oramai lontane dall’ordinario ma raccontano forse meglio come l’uomo sia gettato nel mondo, immerso nella natura di cui fa parte e chiamato a confrontarsi con essa. La relazione tra noi e l’ambiente è ambigua: siamo in balia di Natura Matrigna? Siamo onnipotenti innanzi ad essa? O forse responsabili, custodi e chiamati a fare parola e ricchezza di ciò che ci circonda?
Alex Bellini - www.alexbellini.it
Classe ’78, atleta coraggioso, porta a termine numerose sfide estreme. Nel 2005 in solitaria, senza assistenza, inizia Al-One 2005: dal porto di Genova alle coste del Brasile in barca a remi. Conclude la traversata dopo 226 giorni ed oltre 10.000 km di mare stabilendo il nuovo record di traversata atlantica più lunga. A febbraio partirà da Lima (Perù) con meta Sydney.
NOTE ORGANIZZATIVE
L'incontro si svolgerà presso l'oratorio del Maristella (via Agreste, 11) con il seguente programma:
Ore 18,15 accoglienza: aperitivo
Ore 18,30 preghiera e ascolto della parola
Ore 18,45 inizio incontro
Ore 20,30 cena (ognuno porta qualcosa...)
Che cos'è "Traiettorie di sguardi"?
Il problema di “educare” questa generazione (20/30enni) è molto recente: un ragazzo di vent’anni fino a quindici anni fa si inseriva stabilmente nel mondo del lavoro e, dopo poco, si sarebbe staccato dalla famiglia d’origine per crearsene una propria. I tempi sono cambiati: oggi ci si iscrive più spesso all’università e la si termina più tardi; il posto e il luogo fisso di lavoro per tutta la vita sono una chimera; le possibilità di scelta si moltiplicano come pure le incertezze.
• Un tempo si pensava che diciotto anni fosse l’età delle scelte definitive: un posto sicuro, la famiglia, la scelta di fede: oggi va tutto ripensato e proprio quest’ultima richiede modalità e tempi di accompagnamento più lunghi.
• La catechesi una volta alla settimana (dove viene fatta) non risponde più alle aspettative dei giovani: si avverte la necessità di tempi più lunghi per riflettere e interiorizzare percorsi significativi.
• Anche i linguaggi fino ad oggi utilizzati sono troppo distanti da quelli con cui tutti i giorni i giovani comunicano, conoscono, lavorano, vivono: c’è necessità di linguaggi interattivi, che recuperino diverse dimensioni: quella spirituale, quella culturale e la dimensione del servizio.
Il percorso proposto si rivolge in particolare a giovani (fra i 20 e i 30 anni) ed ha lo scopo di indagare, attraverso vari linguaggi espressivi, le più significative aspettative di realizzazione del giovane d’oggi.
• Un tempo si pensava che diciotto anni fosse l’età delle scelte definitive: un posto sicuro, la famiglia, la scelta di fede: oggi va tutto ripensato e proprio quest’ultima richiede modalità e tempi di accompagnamento più lunghi.
• La catechesi una volta alla settimana (dove viene fatta) non risponde più alle aspettative dei giovani: si avverte la necessità di tempi più lunghi per riflettere e interiorizzare percorsi significativi.
• Anche i linguaggi fino ad oggi utilizzati sono troppo distanti da quelli con cui tutti i giorni i giovani comunicano, conoscono, lavorano, vivono: c’è necessità di linguaggi interattivi, che recuperino diverse dimensioni: quella spirituale, quella culturale e la dimensione del servizio.
Il percorso proposto si rivolge in particolare a giovani (fra i 20 e i 30 anni) ed ha lo scopo di indagare, attraverso vari linguaggi espressivi, le più significative aspettative di realizzazione del giovane d’oggi.
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